Mal di schiena (lombalgia, ernia)

Definizione

Per mal di schiena o lombaggine o lombalgia o colpo della strega, intendiamo genericamente un disturbo doloroso con relativa impotenza funzionale nell’area che può comprendere tutta l’estensione della schiena e statisticamente coinvolgere in particolare la zona lombare o cervicale con/senza irradiazione della sintomatologia.
Il mal di schiena è una condizione molto comune che può  presentarsi almeno una volta nella propria vita e in meno del 5% dei casi può sottendere  una problematica più insidiosa che andrebbe approfondita dallo specialista.
Dunque ha un decorso che non comporta disabilitá permanente ma rappresenta un problema  sociale in termini di giornate lavorative perse e disagio provato durante la sua fase più acuta che tende ad esaurirsi naturalmente nel giro di 7/8 giorni.

fasi infiammazione mal di schienaLa problematica maggiore è  rappresentata dalle riacutizzazioni  che nel corso degli anni possono trasformarsi in mal di schiena cronico che ha caratteristiche proprie.

Sintomi

I sintomi possono comprendere: un dolore locale acuto o un ampio dolore sordo, con o senza rigidità nella regione, il dolore può irradiare verso il basso nella natica o nella gamba e persino nel piede se la lesione è  nella zona lombare mentre per quella cervicale l’eventuale irradiazione può  manifestarsi lungo il braccio o a salire sul capo.
Se è interessata una radice nervosa o il decorso del nervo ci possono essere anche formicolio, intorpidimento, senzasione dispine, aghi e bruciore urente.
In quest’ ultimi casi di solito a scatenare questi sintomi può essere un ernia che dal disco intervertebrale irrita la radice nervosa.

Tutti questi sintomi sono tuttavia molto generici e non permettono da soli di definire una diagnosi medica o fisioterapica e sopratutto di escludere le Red flags ovvero segni e sintomi sospetti che andrebbero valutati da uno specialista nel più breve tempo possibile.

Cause del mal di schiena

 Il mal di schiena può manifestarsi improvvisamente in forma acuta  o aver un decorso subdolo.
A seconda della causa si manifesta di solito subito dopo una lesione acuta anche se a volte l’insorgenza dei sintomi può essere ritardata perché dovuta a un lento sovraccarico delle strutture per diversi anni.
Una lesione acuta molto frequente è il sovraccarico funzionale ovvero uno sforzo che supera la capacità di carico dei tessuti soprattutto molli (muscoli,tendini,legamenti) con conseguente cascata infiammatoria pressoché immediata i cui segni cardine sono calore della parte infiammata, arrossamento, tumefazione, dolore, alterazione funzionale (calor, rubor, tumor, dolor, functio laesa).
L’infiammazione è il processo di riparazione delle lesioni previsto dal corpo umano ma alle volte può essere spropositato oppure troppo lento.

La miglior terapia al mal di schiena

Nei paragrafi precedenti abbiamo imparato che il mal di schiena è una sindrome ovvero un insieme di sintomi molto comuni a varie condizioni.
La prognosi è  nella maggior parte dei casi benigna e quindi la sintomatologia tende a regredire spontaneamente entro 7/8 giorni.
Per quanto riguarda l’attenuazione dei sintomi che possono essere particolarmente fastidiosi, è  possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia il quale valuterà la migliore terapia farmacologica sintomatica oppure indirizzerà ad uno specialista in caso di sospetti diagnostici da approfondire.
La fisioterapia può essere una valida alternativa anche con il supporto farmacologico nei casi più ostici.
Nello Studio Fisioterapico di Ostuni, l’approccio al mal di schiena passa attraverso:

Diagnosi funzionale

Per inquadrare la problematica ed escludere red flags da approfondire con lo specialista

Stesura del programma terapeutico

In funzione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Analisi dei risultati ogni seduta

 In modo da monitorare l’evolversi e intervenire con una rimodulazione del piano.

A seconda del quadro acuto o cronico si opta per il piano terapeutico più appropriato.

Il mal di schiena acuto

In sommi capi nel mal di schiena acuto si predilige un approccio che tenga sotto controllo la sintomatologia e al contempo velocizzi la naturale fase riparativa messa in moto dalla cascata infiammatoria.
Successivamente si passa ad un programma terapeutico il cui scopo ultimo è quello di ristabilire una condizione funzionale in termini di forza, resistenza e flessibilità vicina al periodo pre-lesione.
Nell’ultima fase si lavora ad allenare la capacità di carico direttamente e se ciò non fosse possibile allora indirettamente insegnando strategie differenti per continuare ad essere attivi senza rischiare recidive.

Il mal di schiena cronico

Il mal di schiena cronico è molto più insidioso e molto spesso non è più possibile definire una chiara causa scatenante per tentare la sua eliminazione.
L’ approccio è complesso e necessità di un team multidisciplinare perché nel corso degli anni il problema può essersi facilmente esteso a più aree di interesse.

Ad oggi i migliori risultati clinici si ottengono con l‘insieme di terapie che vanno sotto il nome di Terapie Cognitivo Funzionali (CTF) il cui scopo ultimo è ‘ritarare’ il proprio sistema nervoso in modo che interpreti correttamente gli stimoli esterni.
Il dolore finisce così per condizionare la propria vita e da sofisticato allarme che ci protegge dai pericoli diventa un entità autonoma ed incontrollata.

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Se cerchi un professionista sanitario e una risposta razionale al tuo mal di schiena, è necessario fissare un appuntamento nello studio di Ostuni durante il quale verranno fornite tutte le risposte alle tue domande.

Il mal di schiena o lombalgia non deve condizionare la propria esistenza ma piuttosto rappresentare un momento di riflessione per prendere atto che forse si è superato il proprio limite di carico e dopo la fase acuta bisogna ritornare più forti di prima per evitare ricadute oppure doversi limitare quando non esistono fattori di rischio.